Antibiotico-resistenza in ottica One Health: analisi comparativa e valutazione HTA dei piani di contrasto regionali
Valeria Cosma – Valeria Nardelli – Antonino Barone – Nicola Pussini – Giuseppe Ru
Il project work confronta i piani regionali di contrasto all’antibiotico-resistenza di Piemonte, Liguria, Toscana e Lazio attraverso un framework HTA adattato all’approccio One Health. L’analisi evidenzia un recepimento formale generalmente elevato, ma una maturità operativa disomogenea e criticità particolari nell’integrazione ambientale e nello smaltimento. Il lavoro propone un sistema modulare di benchmarking e sottolinea la necessità di protocolli intersettoriali, indicatori condivisi e risorse stabili per la ricerca.
Applicazione del modello Pay Per Procedure (PPP) nell’approvvigionamento dei devices per colangiopancreatografia endoscopica retrograda in un ospedale del SSN: dalla teoria alla pratica
Andrea Parodi
Il project work valuta l’introduzione del modello Pay Per Procedure per l’approvvigionamento dei dispositivi utilizzati nelle procedure ERCP presso la Gastroenterologia dell’ASL4 ATS Liguria. L’esperienza ha prodotto risparmi, maggiore prevedibilità del budget, riduzione delle attività burocratiche e logistiche e disponibilità immediata delle tecnologie. Il modello ha inoltre migliorato gli esiti tecnici e ridotto mobilità passiva e ricoveri ripetuti, risultando potenzialmente replicabile in altre discipline ad alta intensità tecnologica.
Appropriatezza prescrittiva radiologica in risonanza magnetica: proposta di modello organizzativo per migliorare la governance clinica
Giuseppe Aiosa – Paola Camia – Simona Dalmasso – Francesco Lucio – Roberto Carlo Parodi – Roberto Pastorino – Giorgio Silvestrelli
Il project work analizza 1.409 richieste di risonanza magnetica effettuate presso l’ASL1 Imperiese nel 2025, evidenziando una quota rilevante di prescrizioni inappropriate o insufficientemente motivate. Propone un modello integrato ospedale-territorio con monitoraggio, audit, formazione dei prescrittori e strumenti informatici di supporto decisionale. L’obiettivo è migliorare la qualità delle prescrizioni, ottimizzare le risorse e ridurre i tempi di attesa.
Attivazione di una rete di teleconsulto tra il Medico Competente ARNAS G. Brotzu e specialisti intra e extra-regione
Alessandra Puxeddu
Il progetto propone una rete di teleconsulto per i lavoratori con malattie genetiche rare e complesse, collegando il Medico Competente dell’ARNAS G. Brotzu con specialisti regionali ed extra-regionali. Il modello Hub & Spoke integra documentazione clinica digitale, valutazione multidisciplinare, Piano Assistenziale Individuale e monitoraggio tramite indicatori. L’obiettivo è migliorare tempestività e continuità della presa in carico, ridurre i trasferimenti e tutelare la capacità lavorativa.
Chirurgia supramarginale dei gliomi cerebrali: valutazione della sopravvivenza, presentazione della case series del Centro e sviluppo di un PDTA multidisciplinare neuro-oncologico con assistenza domiciliare integrata progressiva
Giancarlo D’Andrea
Il progetto valuta la chirurgia supramarginale dei gliomi cerebrali secondo il principio della massima resezione sicura e propone l’analisi della casistica del Centro. Il PDTA integra neurochirurgia, oncologia, radioterapia, diagnostica, riabilitazione e follow-up clinico-radiologico. Un modello progressivo di assistenza domiciliare, modulato sul Karnofsky Performance Status, accompagna il paziente nelle diverse fasi della malattia con l’obiettivo di prevenire complicanze e accessi ospedalieri impropri.
Dall’approccio specialistico all’integrazione strutturale: un modello organizzativo data-driven per la qualità del fine vita in contesti a risorse limitate
Diego Taveggia
Il lavoro propone un modello organizzativo basato sui dati per integrare le competenze essenziali di cure palliative nei servizi sanitari ordinari. L’analisi dei profili di mortalità consente di individuare i bisogni prevalenti e costruire contenuti operativi personalizzati per contesto e ruolo professionale. L’obiettivo è ampliare l’accesso alle cure palliative e migliorare la capacità dei servizi esistenti di rispondere ai bisogni di fine vita anche in presenza di risorse limitate.
Efficientamento del percorso di prericovero chirurgico in un ospedale spoke per riduzione del tempo di attraversamento
Paolo Aonzo
Il lavoro analizza il percorso di prericovero chirurgico dell’Ospedale Monsignor Galliano di Acqui Terme, caratterizzato da un tempo medio iniziale di circa 360 minuti. Propone la reingegnerizzazione del processo attraverso integrazione delle agende, digitalizzazione documentale, monitoraggio delle performance e introduzione di un infermiere case manager. L’obiettivo è completare il percorso entro 180 minuti per almeno il 90% dei pazienti, riducendo accessi ripetuti e rinvii chirurgici.
Gestione condivisa dei pazienti con immunodeficienze: dallo screening neonatale all’integrazione tra hub, spoke e territorio
Stefano Volpi – Gianmaria Viglizzo
Il progetto integra lo screening neonatale per le immunodeficienze gravi con un ambulatorio multidisciplinare dedicato alla presa in carico continuativa. Il modello formalizza una rete hub-spoke-territorio supportata da telemedicina e terapie domiciliari, superando la gestione episodica e centro-dipendente. Gli obiettivi sono ridurre i ritardi diagnostici e i ricoveri non programmati, migliorare qualità di vita ed equità di accesso e rendere sostenibile il programma regionale.
Gestione integrata degli accessi vascolari per dialisi: organizzazione, percorsi e governance tra Radiologia Interventistica, Nefrologia e territorio
Gianluca Pisano – Emanuele Piras
L’elaborato analizza il modello di collaborazione tra Radiologia Interventistica e Nefrologia sviluppato presso l’Ospedale SS. Trinità della ASL di Cagliari per la gestione delle fistole artero-venose. La presa in carico condivisa consente valutazioni immediate e interventi più tempestivi sulle disfunzioni dell’accesso vascolare. L’obiettivo è prolungare la pervietà delle fistole, ridurre il ricorso ai cateteri venosi centrali, evitare complicanze e migliorare la continuità assistenziale.
Intelligenza Artificiale per la classificazione automatica delle immagini di ferite chirurgiche
Francesco Santini
Il lavoro propone uno studio pilota per valutare la fattibilità e l’accuratezza preliminare di un modello di Intelligenza Artificiale capace di classificare automaticamente le immagini delle ferite chirurgiche. Il progetto prevede la creazione di un dataset di immagini valutate da clinici esperti e l’impiego di tecniche di Machine Learning e Deep Learning. L’obiettivo è sviluppare uno strumento a supporto del monitoraggio domiciliare, favorendo un follow-up più tempestivo e personalizzato e la futura integrazione con piattaforme di telemedicina.
La gestione del rischio di seconda neoplasia nel paziente guarito da linfoma: contesto epidemiologico e aspetti organizzativi in Liguria e Provincia Autonoma di Bolzano
Emanuele Angelucci – Atto Billio
Il lavoro analizza la fase di survivorship dei pazienti guariti da linfoma, con particolare attenzione alla prevenzione delle seconde neoplasie e alla gestione delle complicanze tardive. Propone un PDTA personalizzato e condiviso tra ematologi, medici di medicina generale, specialisti e pazienti, differenziato per il contesto ligure e quello altoatesino. Il modello punta a migliorare appropriatezza, continuità assistenziale e qualità di vita attraverso screening mirati, integrazione informatica e audit strutturati.
La gestione multidisciplinare del percorso dello scompenso cardiaco: dall’accesso in PS al Territorio
Fabio Ferrari – Marina Mancini – Luca Olivotti – Luisiana Pastorino
Il lavoro propone un percorso strutturato per i pazienti con scompenso cardiaco che accedono al Pronto Soccorso. L’impiego sistematico dello score EHMRG consente di stratificare il rischio e individuare i pazienti candidabili a una dimissione precoce e sicura, con immediata attivazione della continuità territoriale. Il modello mira a ridurre i ricoveri non necessari e a ottimizzare le risorse senza compromettere la sicurezza clinica.
Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale in Odontoiatria Speciale
Anna Maria Agnone
Il lavoro affronta le disuguaglianze di accesso alle cure odontoiatriche delle persone con grave disabilità psicofisica e fragilità sanitaria. Propone un PDTA multidisciplinare basato su presa in carico personalizzata, triage odontoiatrico-infermieristico, sistemi informativi dedicati, sala chirurgica e audit periodici. Il modello mira a migliorare accessibilità, tempi di attesa, continuità assistenziale e appropriatezza nell’uso delle risorse.
Proposta di Percorso Riabilitativo (PPR): genesi, sviluppo e validazione empirica di uno strumento integrato per l’appropriatezza dell’accesso e il monitoraggio del flusso riabilitativo ospedaliero
Marino Anfosso – Federico Costante – Mauro Gaspare Distefano – Giuseppe Falcone – Piero Fregatti – Giovanni Maggi – Alessandro Manelli – Federico Santolini – Francesca Zucchi
Il lavoro analizza l’impiego della Proposta di Percorso Riabilitativo nella ASL1 ATS Liguria e sviluppa una versione aggiornata dello strumento. La PPR orienta il setting assistenziale, formalizza il costo previsionale e produce dati utili per valutare appropriatezza e budget. L’analisi delle schede e delle cartelle cliniche ne conferma la maturità operativa e sostiene la futura informatizzazione nel nuovo assetto sanitario regionale.
Radioterapia oncologica avanzata nel SSR ligure: revisione critica dei modelli pubblico, privato accreditato e pubblico-privato per la garanzia dei LEA e del rinnovo tecnologico
Stefano Vagge
Il project work confronta i modelli pubblico, privato accreditato e di partenariato pubblico-privato per la radioterapia oncologica ligure nei prossimi cinque, dieci e quindici anni. L’analisi considera LEA, qualità, tecnologia, sostenibilità economica, governance e resilienza. Il lavoro indica come prioritaria una regia regionale che programmi i volumi, protegga la complessità della rete pubblica e vincoli l’eventuale contributo privato a obiettivi trasparenti di qualità, investimenti e integrazione nei PDTA.
Realizzazione di una Piattaforma di Teleconsulto Pediatrico ARNAS “G. Brotzu” e Centri Specialistici Extra-Regione
Cristiana Angioni
Il project work descrive una piattaforma di teleconsulto che collega i pediatri dell’ARNAS “G. Brotzu” di Cagliari con centri specialistici pediatrici extra-regionali. Il modello consente di ottenere pareri qualificati in tempi rapidi mantenendo, quando possibile, il paziente nella struttura di origine. L’obiettivo è riservare i trasferimenti ai casi realmente necessari, riducendo disagi familiari e mobilità sanitaria passiva.
Responsabilità e gestione del rischio clinico nella tracciabilità delle prestazioni assistenziali infermieristiche
Carmelo Gagliano – Simona Morganti
L’elaborato analizza il ruolo della sanità digitale nella responsabilità professionale, nella gestione del rischio clinico e nella sicurezza del paziente. Propone una cartella clinica elettronica fondata su linguaggio infermieristico standardizzato, monitoraggio dei rischi e tracciabilità completa delle attività assistenziali. L’obiettivo è migliorare continuità delle cure, tutela medico-legale, prevenzione degli eventi avversi ed efficienza organizzativa.
Sicurezza sul lavoro e responsabilità dirigenziale in sanità: applicazione ed efficacia della subdelega ex art. 16-bis nell’Unità Operativa Complessa
Corrado Zanardi
L’elaborato analizza delega e subdelega delle funzioni in materia di salute e sicurezza nelle aziende sanitarie. Propone un Piano delle Competenze e delle Responsabilità che distingue deleghe trasversali e verticali, attribuendo ai Direttori di Struttura Complessa una subdelega accompagnata da risorse dedicate. Flussi informativi tracciabili, formazione e tempi certi di risposta mirano ad allineare responsabilità e poteri decisionali e a rendere più efficace la gestione locale dei rischi.
Sopravvivenza e costi nel trattamento degli Aneurismi dell’Aorta Addominale: OPEN versus EVAR
Carla Maria Porta
Il lavoro confronta chirurgia aperta ed endovascolare nel trattamento degli aneurismi dell’aorta addominale, considerando sopravvivenza, complicanze, reinterventi e costi nel lungo periodo. L’analisi dell’attività della Chirurgia Vascolare di Novara e della letteratura mostra un progressivo aumento dell’EVAR, ma risultati di sopravvivenza a lungo termine equivalenti e più reinterventi per il trattamento endovascolare. La proposta valorizza indicazioni rigorose, preferenze informate del paziente e follow-up personalizzato.
Supporto all’allattamento al seno: un modello di Clinical Governance e integrazione Ospedale-Territorio
Cesare Arioni – Andrea Gazzolo – Ilaria Negro – Antonio Augusto Niccoli
L’elaborato analizza le criticità cliniche e organizzative dei percorsi di sostegno all’allattamento al seno nel Servizio Sanitario Nazionale. Propone un modello di Clinical Governance fondato su Lean Management, Risk Management e un PDTA dedicato all’integrazione tra ospedale e territorio. L’obiettivo è incrementare i tassi di allattamento esclusivo a tre e sei mesi dalla nascita attraverso un modello operativo replicabile.
Sviluppo di una rete integrata tra laboratori e biobanca per la conservazione di campioni biologici nobili e non ripetibili in ambito neurologico e rianimatorio, a supporto della diagnosi avanzata e della ricerca
Luana Benedetti – Federica Maria Bozzano – Francesco Corradi – Alessia Parodi – Fabrizio Via
Il lavoro propone una rete interaziendale tra strutture cliniche, laboratori diagnostici e biobanca per gestire campioni biologici unici in ambito neurologico e rianimatorio. Il modello prevede procedure operative standard, sistemi informatizzati di tracciabilità, indicatori di qualità, formazione e audit periodici. L’obiettivo è ridurre le non conformità, migliorare qualità e disponibilità dei campioni e rafforzare l’integrazione tra assistenza, diagnostica e ricerca traslazionale.
Sviluppo e valutazione di un modello assistenziale integrato ospedale-domicilio per la somministrazione di immunoterapia in emato-oncologia pediatrica
Paola Barabino – Maurizio Miano – Filippo Spreafico
Il progetto valuta la somministrazione domiciliare di blinatumomab e dinutuximab beta nei bambini e negli adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B o neuroblastoma. Il modello valorizza l’esperienza dell’IRCCS Istituto Giannina Gaslini nell’assistenza domiciliare specialistica e nella presa in carico multidisciplinare. L’obiettivo è produrre evidenze su sicurezza, fattibilità, sostenibilità organizzativa e impatto economico della domiciliarizzazione delle terapie.
TELE-LIG: teleconsulto, televisita e terapie infusionali infettivologiche extraospedaliere in Liguria: sviluppo di un modello integrato per la gestione anti-infettiva dei pazienti fragili
Emanuele Delfino – Malgorzata Mikulska – Giuliana Carrega – Daniela Angulo – Franco Tasso – Chiara Costaguta – Martina Turco – Sonia Della Rocca – Caterina Losacco
Il progetto integra telemedicina e terapie antimicrobiche parenterali extraospedaliere per la gestione dei pazienti fragili con infezioni complesse. Il modello Hub & Spoke prevede teleconsulti, televisite, monitoraggio e protocolli condivisi tra specialisti, territorio e servizi sociali. L’obiettivo è ridurre degenze e accessi impropri in Pronto Soccorso, migliorando appropriatezza prescrittiva, continuità assistenziale e sostenibilità economica.
Un servizio dedicato per la gestione delle complicanze delle terapie oncoematologiche di nuova generazione presso il Policlinico San Martino: business case per un modello ambulatoriale integrato
Gabriele Zoppoli
Il lavoro sviluppa il business case per un servizio dedicato alle tossicità multi-organo causate dalle nuove terapie oncoematologiche. La proposta prevede un avvio con ambulatorio ad accesso rapido e, a regime, l’integrazione di una micro-degenza sotto governance multidisciplinare. Il modello mira a garantire continuità terapeutica, raccolta prospettica dei dati e gestione strutturata delle complicanze, con costi iniziali contenuti e un saldo positivo in termini di costo-opportunità nella configurazione completa.
Uso di alcol in gravidanza e FASD: progetto di prevenzione e diagnosi precoce
Fabrizio Fagni – Carla Martino – Paolo Severino
Il project work affronta i Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico, condizioni prevenibili ma spesso sottodiagnosticate. Propone un modello territoriale integrato da sperimentare in Toscana, Piemonte e Liguria, con formazione degli operatori, sensibilizzazione, screening precoce e presa in carico multidisciplinare. L’obiettivo è aumentare le diagnosi precoci, uniformare i percorsi e ridurre l’impatto clinico, sociale ed educativo dell’esposizione prenatale all’alcol.
Valutazione pilota dell’impatto della deprivazione socio-economica e dei suoi determinanti sulla stadiazione all’accesso e sul percorso dei pazienti con carcinoma del colon-retto
Marco Amisano – Filippo Ansaldi – Franco Decian – Gilberto Filaci – Serafina Mammoliti – Enrico Melis – Antonella Mofferdin – Luca Nanni
Lo studio valuta l’associazione tra deprivazione socioeconomica, distanza dai servizi e percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti liguri con carcinoma del colon-retto. I risultati indicano una maggiore frequenza di diagnosi in stadio avanzato nelle aree periferiche e ultra-periferiche, oltre a minore copertura dello screening e minore accesso alla chirurgia nelle zone più svantaggiate. Il lavoro propone di integrare indicatori sociali e geografici nella programmazione sanitaria per orientare interventi più equi.
WoundCare AI Home: progetto di telemedicina e Intelligenza Artificiale per la gestione a domicilio delle ferite chirurgiche
Edoardo Raposio
Il progetto propone una piattaforma di telemedicina basata sull’Intelligenza Artificiale per il monitoraggio domiciliare delle ferite chirurgiche. Il sistema integra acquisizione delle immagini, algoritmi di segmentazione e classificazione, previsione del rischio, alert clinici e teleconsulto. L’obiettivo è individuare precocemente le complicanze, ridurre gli accessi ambulatoriali non necessari e rafforzare la continuità tra ospedale e territorio.